Il 77% dei buyer membri della GBTA (Global Business Travel Assocation) riporta che i dipendenti delle loro aziende sono ‘disposti” o “decisamente disposti” a viaggiare per business nello scenario attuale. Questo dato è superiore del 12% rispetto a quello rilevato a maggio. Il 60% riporta che la spesa per i viaggi d’affari è incrementata rispetto a maggio da “lievemente” a “molto”, mentre un quarto ha riposto che la spesa è rimasta immutata. Solo il 15% ha riportato che la spesa è calata. Gli intervistati negli Stati Uniti (68%) sono più propensi a dire che la spesa, in confronto allo scorso mese, è aumentata rispetto a quella in Europa (54%).

 I professionisti del business travel si aspettano che i viaggi per sales/account management e dei servizi per interventi manifatturieri guidino la ripresa. Oltre la metà si aspetta che il numero di questi viaggi ritorni uguale a quello pre-pandemia in un anno. Comunque, le aspettative relative ad altre tipologie di viaggi, come quelli per collaborazioni interne e per formazione professionale, impiegheranno di più a recuperare. Il 19% si aspetta che il numero di viaggi per ragioni interne non tornerà mai ai livelli precedenti. Oltre la metà dei travel supplier e travel management company sostengono di essere “molto ottimisti” (13%) o “ottimisti” (41%) circa le prospettive finanziarie delle aziende del settore del business travel. Questo è maggiore del 7% rispetto al sondaggio dello scorso mese.

(Per maggiori informazioni: www.gbta.com)