Siamo fortemente preoccupati - dichiara il Presidente di Assomarinas Roberto Perocchio - per la decisione di realizzare a Chioggia, in una zona distante solo 250 metri da abitazioni, scuole, esercizi commerciali e in prossimità delle imprese nostre associate, un colossale impianto di stoccaggio di gas Gpl che rischia di compromettere l’intero sistema dei servizi al diporto nautico della città e del porto di Chioggia, uno dei principali distretti a livello nazionale del nostro settore, con oltre 5.000 unità nautiche ospitate.



La sua messa in opera, oltre a rappresentare un evidente pericolo per la presenza di carburanti infiammabili ed esplosivi e per la salubrità dell’aria, avrebbe l’effetto di ostacolare il transito delle migliaia unità da diporto la cui accessibilità verrebbe limitata, per le necessarie procedure di sicurezza, dalle attività di rifornimento navale dell’impianto.

Ad aggravare lo stato dello cose si aggiunge, tra l’altro, l’assenza dell’ autorizzazione paesaggistica e del parere, obbligatorio e vincolante, della Commissione per la Salvaguardia di Venezia, in quanto il deposito insiste sulla laguna sud di Venezia sottoposta a legislazione speciale per la sua tutela. Così come si rileva che non sono state adeguatamente considerate le osservazioni della Capitaneria di Porto di Chioggia che ha più volte segnalato la non conformità del progetto al proprio Piano regolatore portuale.

Pertanto, per la tutela delle nostre imprese chiediamo - conclude Perocchio - che le autorità competenti prendano atto della minaccia che incombe sul florido comparto locale del turismo nautico internazionale e delle attività di accoglienza ed assistenza tecnica alle unità nautiche da diporto e prendano gli opportuni provvedimenti per risolvere al più presto la controversia.


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