In un mercato globale in continua trasformazione, la competitività della nostra offerta turistica non può prescindere dalla qualità del capitale umano. E’ fondamentale prendere coscienza del fatto che per affrontare il dinamismo del settore l'aggiornamento costante e l'alta formazione non sono più un'opzione, ma una necessità strategica.



Questo il tema al centro del dibattito del panel del 25 febbraio “La Nuova Formazione Turistica in Italia - Focus sul nuovo Polo Strategico Nazionale di Alta Formazione per il turismo”, svoltosi alla BTM di Bari, al quale hanno partecipato: Marina Lalli, Presidente Federturismo Confindustria; Gianluca Caramanna, Capogruppo FDI in Commissione Attività produttive, commercio e turismo e Consigliere del Ministro del turismo; Giulio Contini, Direttore Scuola Italiana di Ospitalità; Sergio Beraldo, Professore all’Università Federico II di Napoli e Giuseppa Antonaci, Presidente ITS Turismo Puglia.

All'esigenza di accrescere le competenze e le specializzazioni degli operatori del settore il Ministero del Turismo ha risposto pubblicando l’Avviso da 8 milioni di euro per il finanziamento di progetti di alta formazione e di eccellenza per i lavoratori del comparto. Per i quali sono state presentate 38 domande nell’ambito del “Fondo per accrescere il livello professionale nel turismo” e 74 domande nell’ambito del finanziamento di progetti di formazione di eccellenza nel settore turistico finalizzato alla costituzione del Polo Nazionale Strategico del Turismo di Alta Formazione.

L’incontro di oggi approfondisce la nascita di questo nuovo Polo per l’organizzazione e la gestione intelligente dei servizi turistici come punto di riferimento di eccellenza e innovazione per l’industria turistica a livello nazionale e internazionale.

Il piano didattico, che si articola in sette percorsi tra master, summer school e corsi di alta specializzazione, mira a formare circa 500 professionisti in tre anni, integrando competenze digitali (big data, AI, digital marketing), economiche e gestionali, con moduli specifici dedicati al turismo sostenibile, MICE, turismo culturale, marina management e hospitality di lusso. Un focus particolare sarà dedicato allo sviluppo delle soft skills, come leadership, negoziazione e gestione delle relazioni interculturali, sempre più centrali in un mercato globalizzato e competitivo.

“Il turismo italiano registra numeri record, ma il settore - dichiara Marina Lalli, Presidente di Federturismo Confindustria - continua ad affrontare sfide strutturali legate alla carenza di personale qualificato, alla necessità di aggiornare le competenze professionali e all’urgenza di una transizione digitale e sostenibile. Federturismo ha colto queste criticità come un’opportunità, partecipando con successo al bando promosso dal Ministero del Turismo finalizzato allo sviluppo di una formazione avanzata e mirata per rafforzare l’occupabilità e la competitività del comparto. Un'iniziativa ambiziosa nata per allineare le competenze dei professionisti agli standard internazionali, garantendo al turismo italiano una leadership basata su innovazione e gestione d’eccellenza”

"La sfida del turismo nei prossimi anni si giocherà sulla qualità dei servizi: solo puntando sull’eccellenza potremo rendere l’Italia davvero competitiva - afferma Gianluca Caramanna, Capogruppo FDI in Commissione Attività produttive, commercio e turismo e Consigliere del Ministro del turismo. La formazione sarà la leva centrale per garantire standard elevati e far scegliere la nostra Nazione rispetto ad altre destinazioni.”

“Partecipare al Polo Strategico Nazionale di Alta Formazione per il Turismo per la Scuola Italiana di Ospitalità - sostiene Giulio Contini, Direttore Scuola Italiana di Ospitalità - non è un semplice traguardo accademico, ma una responsabilità verso l'industria turistica del Paese. Attraverso il percorso 'Luxury Hospitality Excellence', vogliamo definire i nuovi codici dell'accoglienza d'alto profilo: un lusso che non è più solo sfarzo, ma capacità di generare relazioni autentiche e valore sostenibile per il territorio. Insieme a partner di altissimo profilo istituzionale ed accademico, stiamo costruendo un ecosistema dove la competenza manageriale incontra il 'saper fare' italiano, trasformando l'ospitalità in una leva di rigenerazione economica e sociale senza precedenti.

"Desidero esprimere la mia profonda soddisfazione per l'avvio del nuovo Polo Strategico Nazionale di Alta Formazione per il Turismo - sottolinea Sergio Beraldo, Professore all’Università Federico II di Napoli. Questa iniziativa rappresenta una risposta concreta e ambiziosa alle sfide del mercato globale, dove la competitività dell'Italia dipende sempre più dalla qualità del suo capitale umano e dalla capacità di governare la doppia transizione, digitale ed ecologica. Il progetto che presentiamo, denominato "Formazione d'Eccellenza per l'Organizzazione e la Gestione Intelligente dei Servizi Turistici", vede la Luiss - Libera Università Internazionale degli Studi Sociali "Guido Carli" come soggetto proponente, affiancata da un partenariato di altissimo profilo che include Federturismo Confindustria, l'Università di Napoli "Federico II", l'Università Commerciale L. Bocconi - SDA Bocconi, la Fondazione ITS Academy della Puglia, Assomarinas e AEFI.”

“La necessità di formare risorse umane altamente specializzate nel comparto turistico e culturale diventa strategia vincente per il Polo strategico Nazionale di alta formazione in quanto i nuovi professionisti sono il vero vantaggio competitivo per il nostro Paese rispetto ad altre destinazioni – riporta Giuseppa Antonaci, Presidente ITS Turismo Puglia. Rafforzare, quindi, la capacità delle nostre giovani leve di rispondere alle sfide poste dalla transizione digitale e green in atto ed ancora di più a quella di un’ A.I. che sia antropocentrica, è obbligo di una formazione di alta gamma che valorizzi la naturale Arte dell’Accoglienza italiana attraverso soft ed hard skill legate ai bisogni di specializzazione che stanno sempre più trasformando l’industria del Turismo”.

Roma, 25 febbraio 2026