Secondo Aci Europe il traffico passeggeri nella rete aeroportuale europea è aumentato del 6,9% a gennaio rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.


Il dato è ampiamente in linea con le prestazioni annuali registrate per tutto il 2024 (+7,4%) e per ora riflette la continua resilienza della domanda
Gli aeroporti nel mercato non Ue+ hanno superato le cifre principali di gennaio 2025 con una crescita a due cifre anno su anno (+11,4%), mentre quelli nel mercato Ue+ hanno registrato una crescita più modesta, ma comunque dinamica del +6%.
Come nel 2024, i guadagni sono notevolmente trainati dal traffico passeggeri internazionale (+8,3%), con i passeggeri nazionali in aumento solo del +2,7% e un restante -12,5% rispetto ai livelli pre-pandemia (2019), un riflesso dei cambiamenti strutturali del mercato dell’aviazione.
Nel mercato Ue+, diversi Paesi hanno raggiunto una crescita del traffico passeggeri a due cifre a gennaio rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, tra cui Ungheria (+16,5%), Slovacchia (+14,4%), Croazia (+13,8%), Repubblica Ceca (+13,8%), Polonia (+13,1%), Danimarca (+13,0%) e Grecia (+11,4%).
All’altro estremo, i mercati che hanno registrato prestazioni significativamente inferiori alla media del settore includevano Germania (+2,1%), Irlanda (+1,5%), Svezia (-1,7%) e Slovenia (-3,4%) dove un mix di debolezza economica, difficoltà del mercato interno, tasse sull’aviazione e, nel caso dell’Irlanda, l’impatto continuo del limite di passeggeri all’aeroporto di Dublino, continuano ad ostacolare i guadagni di traffico. Questa tendenza negativa è destinata ad estendersi ad altri Paesi, dove la tassazione dell’aviazione sta scoraggiando i passeggeri dal viaggiare, con l’esempio più recente proveniente dalla Francia.
I Paesi non Ue+ con i maggiori incrementi del traffico passeggeri rispetto a gennaio 2024 sono stati Israele (+77,7%), Moldavia (+62,0%), Bosnia ed Erzegovina (+50,1%), Uzbekistan (+23,0%), Kosovo (+19,6%), Georgia (+12,8%), Albania (+11,9%) e Azerbaigian (+10,4%). Mentre la ripresa dinamica del traffico passeggeri in Israele è legata al cessate il fuoco, i volumi rimangono comunque ben al di sotto dei livelli pre-pandemia (-42,3% rispetto a gennaio 2019). Al contrario, Montenegro (-0,1%), Serbia (-2,1%), Macedonia del Nord (-9,1%) e Russia (-9,9%) stanno segnalando notevoli cali, mentre gli aeroporti ucraini rimangono chiusi per tutto il traffico commerciale a causa della guerra in corso.
I major, cioè gli aeroporti con oltre 40 milioni di passeggeri, hanno aumentato complessivamente il loro traffico passeggeri del +7% a gennaio rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Istanbul è risultata la migliore in termini assoluti, servendo 6,4 milioni di passeggeri (+7,1% rispetto a gennaio 2024). Londra-Heathrow si è piazzata al secondo posto con 6,3 milioni di passeggeri (+5,3% rispetto a gennaio 2024), seguita da Parigi-Cdg con 5,3 milioni di passeggeri (+10,5% rispetto a gennaio 2024).
Madrid (5,2 milioni di passeggeri, +8,3% rispetto a gennaio 2024) e Amsterdam (4,8 milioni di passeggeri, +5,7% rispetto a gennaio 2024) hanno chiuso la top 5 rispettivamente con il quarto e il quinto posto.
Considerando gli incrementi percentuali, Istanbul Sabiha Gökcen (+16,2%) e Roma Fiumicino (+11,3%) sono cresciuti più rapidamente a gennaio 2025 rispetto a gennaio 2024.

(Per maggiori informazioni: https://www.aci-europe.org/)