L’assicurazione di viaggio non è più percepita come un accessorio, ma come una componente sempre più naturale dell’esperienza di prenotazione secondo quanto emerge dal nuovo report di Amadeus,
Le tensioni geopolitiche e l’incertezza macroeconomica hanno condizionato le performance dei viaggi d’affari nel mese di maggio secondo il Business Travel Trend (BTT), indice mensile sui dati del bt in Italia realizzato da Uvet con il Centro Studi Promotor.
Dai numeri di Isnart raccolti per il Rapporto Mirabilia 2026 si evince che il turismo culturale è centrale nell’economia italiana e internazionale.
La meeting industry italiana si conferma solida e resiliente di fronte alle tensioni geopolitiche internazionali. Secondo l’ultima survey condotta da Federcongressi&eventi per sondare il sentiment delle imprese associate riguardo la crisi in Medio Oriente, il quadro complessivo del turismo congressuale rimane stabile e improntato alla fiducia, pur mostrando i primi segnali di adattamento forzato al contesto globale.
Il travel retail si conferma un comparto in forte crescita, sostenuto da viaggiatori sempre più orientati all’esperienza e alla gratificazione personale secondo quanto emerge dalla ricerca “Il Travel Retail in Italia: numeri chiave, tendenze e ruolo per il sistema Paese”, realizzata da Nomisma per ATRI.
Un giro d’affari di 836 milioni di euro. Questo l’impatto economico di Airbnb sull’Italia minore. secondo il primo Osservatorio sul turismo diffuso in Italia, presentato da Airbnb e Teha Group.
Secondo quanto emerge dalla recente ricerca condotta da Trustpilot, la più grande piattaforma indipendente di feedback dei consumatori al mondo, dedicata al ruolo dell’Ai, della visibilità digitale e delle recensioni nel settore Travel & mobility, l’adozione dell’intelligenza artificiale nel travel è in crescita: più di 1 italiano su 3 utilizza strumenti di Ai, come chatbot o assistenti digitali, per pianificare i propri viaggi, e un ulteriore 28% dichiara interesse a farlo in futuro.
Contrariamente a quanto spesso si pensa, i social media hanno un’influenza limitata sulle scelte di viaggio degli italiani secondo una ricerca realizzata da Omio in collaborazione con YouGov, soltanto il 6% dei viaggiatori italiani sceglie la propria destinazione in base ai trend social o ai contenuti più popolari online.
A guidare le decisioni sono invece gli interessi personali, il passaparola e la ricerca di esperienze autentiche. Lo studio ha coinvolto 7.567 persone in Italia, Spagna, Germania, Regno Unito e Stati Uniti tra coloro che prevedono di viaggiare.