● Al MAXXI di Roma l’Assemblea Pubblica 2026 di Federturismo Confindustria ha delineato le strategie per trasformare l’industria turistica in un asset strutturale per l'economia del Paese entro il 2030;
● L'appuntamento ha visto la partecipazione dei Ministri Tajani, Urso e Mazzi insieme ai leader politici, ai Sindaci e ai Presidenti di Regione per definire le priorità fino al 2030;
● Lanciato il Patto di fine legislatura per il turismo.
Roma, 11 giugno 2026 - Il turismo italiano chiede di essere riconosciuto e governato come una vera industria nazionale. Un settore capace di generare occupazione stabile, attrarre investimenti, sostenere la competitività dei territori e contribuire in modo strutturale alla crescita economica del Paese. È questo il messaggio emerso dall’Assemblea Pubblica 2026 di Federturismo Confindustria, dal titolo “Nuovi Turismi verso il 2030: Economia stellare per occupazione stabile, sostenibilità, sviluppo”, che si è svolta oggi presso il Museo MAXXI di Roma, e che ha segnato anche il passaggio alla nuova governance della Federazione con la nomina di Massimo Caputi alla Presidenza di Federturismo Confindustria.
L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, amministratori locali, esponenti del mondo imprenditoriale e i principali stakeholder del comparto, in un confronto dedicato alle prospettive del turismo italiano e alle politiche necessarie per accompagnarne la crescita nei prossimi anni.
Hanno aperto i lavori il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e la Presidente del MAXXI Maria Emanuela Bruni. Il tema della trasformazione del turismo da comparto dei servizi a industria orientata al 2030 è stato al centro degli interventi di Marina Lalli, Past President di Federturismo.
Uno dei momenti centrali dell’Assemblea è stato il confronto dedicato al rapporto tra turismo, crescita e competitività del Paese, che ha visto la partecipazione di esponenti delle principali forze politiche e del sistema produttivo. Al dibattito hanno preso parte Antonio Misiani (PD), Gianluca Caramanna (FdI), Deborah Bergamini (FI) e Stefano Patuanelli (M5S), insieme al Vice Presidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del Turismo, Leopoldo Destro.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei territori, con gli interventi di Gaetano Manfredi, Presidente ANCI e Sindaco di Napoli, dei Sindaci Enrico Trantino (Catania) e Pierluigi Biondi (L’Aquila), del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della Vice Presidente di Federturismo, Valeria Ghezzi. Il contributo delle amministrazioni locali ha arricchito il dibattito sul ruolo dei territori, delle destinazioni e delle comunità nello sviluppo del turismo italiano dei prossimi anni, considerato che il 90% dei turisti vivono solo il 10% del territorio.
A seguire, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha evidenziato il ruolo del turismo come leva strategica per la proiezione internazionale del Paese e per il rafforzamento del brand Italia nel mondo.
La dimensione internazionale del settore, invece, è stata approfondita da Manfredi Lefebvre d’Ovidio, Presidente del World Travel & Tourism Council e, in seguito, Raffaele Fitto, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea per la Coesione e le Riforme, ha richiamato l’attenzione sulle opportunità di crescita ancora inesplorate per il sistema turistico italiano nell’ambito di una cooperazione Regioni – Stato – Europa.
È seguito l’intervento del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha illustrato come la competitività e l’internazionalizzazione del turismo italiano possano trainare le eccellenze del nostro Paese.
Hanno concluso Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, che ha esaltato il ruolo dell’industria turistica nel sistema Paese, e il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
“Il turismo italiano è una filiera che genera valore lungo tutto il territorio nazionale e contribuisce in maniera determinante all’immagine dell’Italia nel mondo. Per questo è necessario che venga considerato e sostenuto come una vera industria strategica del Paese. La sfida al 2030 è costruire un modello di sviluppo in cui occupazione stabile, sostenibilità e crescita procedano insieme, rafforzando la competitività dell’intero sistema Italia. Intanto lanciamo oggi un Patto di fine Legislatura sulla semplificazione delle attività turistiche”, ha dichiarato Massimo Caputi, Presidente di Federturismo Confindustria.
