“L'ottimo stato di salute delle acque marine italiane emerso dalle ultime rilevazioni del Sistema nazionale per la protezione dell’Ambiente rappresenta - dichiara la Presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli - una risorsa strategica per il turismo nazionale e un fattore determinante per la competitività dell'Italia sui mercati internazionali”.
Il 95% delle acque di balneazione italiane rientra, infatti, nella classe di qualità "eccellente", un risultato che colloca l'Italia tra i Paesi europei con le migliori performance ambientali. Un patrimonio naturale che costituisce uno dei principali motori dell'industria turistica nazionale, considerando che il turismo balneare genera una quota significativa delle presenze complessive e dell'economia delle destinazioni costiere.
Questi numeri dimostrano anche come la tutela dell'ambiente e lo sviluppo turistico possano procedere insieme, rafforzandosi reciprocamente. La qualità del mare è oggi uno degli elementi più importanti nella scelta delle destinazioni da parte dei viaggiatori italiani e internazionali e contribuisce in maniera decisiva all'immagine dell'Italia nel mondo.
Un particolare apprezzamento va alla Puglia, che si conferma per il sesto anno consecutivo al vertice della classifica nazionale per qualità delle acque di balneazione, con percentuali di eccellenza del 99,9 % che testimoniano l'efficacia delle politiche di tutela ambientale, degli investimenti nelle infrastrutture e dell'impegno delle amministrazioni locali e delle comunità costiere.
"Il primato della Puglia rappresenta un modello virtuoso di sviluppo sostenibile", aggiunge Lalli. La regione ha saputo valorizzare il proprio straordinario patrimonio naturale trasformandolo in un elemento distintivo della propria offerta turistica, con benefici concreti per l'economia, l'occupazione e l'attrattività del territorio".
“E’ importante, conclude Lalli, proseguire lungo la strada della sostenibilità, della salvaguardia degli ecosistemi marini e della valorizzazione delle coste italiane, asset fondamentali per un settore che continua a rappresentare uno dei pilastri dell'economia nazionale.”
Roma, 4 giugno 2026
