Secondo quanto emerge dallo studio presentato da Deloitte nel corso dell’evento “Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability” circa il 60% degli investitori individua l’Italia come il principale polo europeo di attrazione e sviluppo del turismo di alta gamma nei prossimi tre anni. A trainare il comparto sono la crescente domanda di ospitalità luxury e rendimenti considerati superiori rispetto ad altri segmenti dell’hotellerie.
La Circolare n.11/2026 di Agenzia delle Dogane e Monopoli pubblicata il 15 maggio offre importanti chiarimenti sulle unità immatricolate in un Paese extra-UE che entrano nel territorio dell’Unione, sia in tema di appuramento/rinnovo del regime, sia in ordine alla possibilità di svolgere attività di noleggio/charter in acque italiane in “ammissione temporanea”.
Il trasporto di linea con autobus su medie e lunghe distanze è in forte espansione e ha consolidato la sua posizione sul mercato, anche nell’ambito della mobilità turistica, ma mancano infrastrutture adeguate e l’intermodalità resta ancora un miraggio.
Next Mobility Exhibition (NME), la manifestazione biennale dedicata alla mobilità smart, integrata e sostenibile delle persone, ha aperto i lavori dell’edizione 2026 con il convegno “Oltre il PNRR: nuove strategie per il trasporto pubblico locale tra investimenti, decarbonizzazione e innovazione”.
Il mercato globale delle nuove costruzioni nautiche nel periodo 2023-2025 ha visto una stabilizzazione (-2.1%, attestandosi a 33,3 miliardi di euro), mentre la cantieristica nautica italiana risulta in controtendenza rispetto al mercato globale (circa +5% nel periodo 2023-2025). Circa il 70% del valore produttivo italiano è riconducibile ai grandi yacht e ai superyacht, a conferma della specializzazione della cantieristica tricolore nel segmento alto del mercato.
Il Ministero del Turismo, con il supporto di ENIT SpA, lancia “Welcome to the Dream, Welcome to Italia”, la campagna di promozione del turismo italiano che rientra negli interventi previsti dal DL Ciclone Harry.
Secondo Demoskopika l'Italia del turismo continua la sua corsa e si prepara a un 2026 da numeri record con alberghi, città d'arte, località balneari e mete culturali che potrebbero registrare un nuovo boom di visitatori, confermando il comparto come uno dei motori più forti dell'economia nazionale anche se la crescita dei flussi è minacciato dal rischio di una nuova impennata dei costi, tra rincari energetici e inflazione ancora elevata.
Secondo le stime effettuate da Oag il mercato del trasporto aereo in Europa si annuncia ancora in crescita e per l’estate prossima è previsto un aumento dei posti in offerta del 3,6%, ovvero qualcosa come 18,5 milioni di posti in più concentrati nei dieci maggiori mercati dell’area.
Secondo gli ultimi dati riportati nell’Economic Impact Research (Eir) del World Travel & Tourism Council si prevede che il settore globale di viaggi e turismo continuerà a crescere più rapidamente dell’economia complessiva nel 2026, con un contributo atteso di 12 trilioni di dollari all’economia mondiale, pari al 9,9% del Pil globale.
Secondo Human Company il comparto dell'open air conferma la propria centralità nel turismo italiano, con 68,1 milioni di presenze registrate nel 2025 nei campeggi e villaggi del Paese, si guarda con fiducia alla stagione 2026, pronti ad accogliere una domanda sempre più dinamica e consapevole.
Il modo di viaggiare degli italiani sta cambiando radicalmente, non si cercano più solo grandi alberghi e tour pacchettizzati, ma autenticità, flessibilità e contatto diretto con chi le città le vive ogni giorno.