ANEF: FARE SISTEMA PER RILANCIARE IL MONDO DELLA MONTAGNA

In occasione dell’Assemblea Annuale, l’Associazione Nazionale degli Esercenti Funiviari discute in una tavola rotonda strategie e proposte concrete per un sistema montagna di successo

 

Milano, 7 maggio 2015 – Si è svolta oggi, presso l’Auditorium Testori del Palazzo della

Regione Lombardia, la tavola rotonda moderata da Alessandro Plateroti, Vice Direttore

de Il Sole 24 Ore, “Strategie e proposte per un sistema montagna di successo”, un

incontro/dibattito che grazie al coinvolgimento dell’Assessore allo Sport e Politiche per i

Giovani della Regione Lombardia Antonio Rossi e a personalità di spicco del

mondo del turismo, dei trasporti, del settore impiantistica e delle aziende e

istituzioni che investono nel territorio delle montagne italiane, ha illustrato strategie e

programmi concreti per fare sistema e riportare la montagna italiana tra i luoghi di maggior

interesse per il turismo interno e straniero.

ANEF rappresenta un comparto importante per il turismo delle nostre montagne, un

settore che fattura in media 900 milioni di Euro annui, con un indotto a favore della

filiera, calcolato tra le 7 e 10 volte a seconda del contesto geografico e della vocazione

turistica della località montana. Circa il 30% degli incassi è riversato sul territorio sotto

forma di acquisto di beni e servizi forniti da aziende locali, mentre un altro 30% viene

erogato ai dipendenti sotto forma di salari e contributi con una forza lavoro stimata

di circa 11.000 persone, tra fisse e stagionali.

"Le montagne di Lombardia sono fonte di quote rilevanti del reddito della nostra Regione –

dichiara Antonio Rossi, Assessore allo Sport e Politiche per i Giovani della Regione

Lombardia - Ci troviamo di fronte a una filiera complessa, che va sostenuta e agevolata.

Le singole componenti vanno aiutate sia singolarmente che come parti di un sistema

multiforme. Il sostegno economico-finanziario al comparto montagna è stato promosso a

più riprese da questa Giunta e la nuova Legge regionale sullo sport n.26/2014 ha previsto

specifici capitoli dedicati al tema. L’attenzione di Regione Lombardia è stata da tempo

rivolta anche a un sistema unico di skipass, primo esempio in Europa di unificazione dei

sistemi di emissione e di controllo degli accessi agli impianti di risalita di un’intera regione.

Purtroppo, nonostante gli sforzi di questa Amministrazione, a volte si corre il rischio di

vedere vanificare il lavoro svolto a causa di provvedimenti, frutto di una legislazione tributaria

talvolta paradossale, che possono porre seri limiti alla continuità del lavoro delle aziende di

settore. Il problema dell’Imu sugli impianti a fune, alla risoluzione del quale ho

già dedicato e continuerò a dedicare moltissima attenzione, ne è un esempio lampante".

Di fronte alla platea di addetti ai lavori, stakeholder e giornalisti, il Presidente dell’ANEF

Valeria Ghezzi ha raccontato del suo primo anno di mandato e delle attività messe in atto

per rafforzare il ruolo dell’Associazione a livello istituzionale e per creare sinergie

con tutti gli attori del sistema. Oggi, grazie a una struttura più moderna e più snella,

l’ANEF è pronta a lavorare per una crescente valorizzazione del turismo in montagna e

per la competitività delle aziende che fanno capo all’Associazione. Attraverso il rapporto

diretto con Confindustria, di cui fa parte, e con Federturismo, di cui è socio effettivo,

ANEF ha iniziato un cammino di valorizzazione dell’industria del turismo montano aprendo

un dialogo costruttivo e propositivo con tutte le componenti della filiera.

“Prima degli impianti a fune, la montagna era appannaggio di poche persone in grado di

sopportare grandi fatiche per arrivare in cima – dichiara Valeria Ghezzi, Presidente di

ANEF - Con l’avvento degli impianti a fune, noi impiantisti abbiamo portato in vetta milioni

di persone di ogni età, attraverso l’unico mezzo veramente alla portata di tutti. E’ bene

ricordare che l’impianto a fune è un mezzo e non un fine. Un mezzo che, in montagna ma

anche al mare, è protagonista del turismo, perché attrae milioni di persone che solo

attraverso gli impianti possono raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili, che

godono di panorami mozzafiato e che sono immersi in una natura incontaminata”.

“Noi impiantisti – ha proseguito Ghezzi – siamo i primi a rispettare l’ambiente attraverso la

costruzione di mezzi di trasporto ‘puliti’, il più possibile non invasivi, trasformando le

località montane in località turistiche. E il turismo è per l’Italia una colonna portante

dell’economia, che merita maggiore valorizzazione e sul quale vale la pena investire.

Ecco perché oggi siamo qui, nell’ambito della nostra Assemblea Annuale, per discutere

insieme a tutti gli operatori del sistema montagna, di come sia possibile valorizzare al

massimo in termini di flussi turistici sia in estate sia in inverno il nostro territorio

montano, che rappresenta oltre il 35% della nostra Penisola”.

Insieme a Ghezzi sul palco Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana

Confindustria Alberghi, che ha illustrato le proposte dell’industria alberghiera per essere

sempre più attrattiva e competitiva anche in montagna.

“Crediamo molto nella promozione del territorio e, dal 2012, incentiviamo e sosteniamo le

aziende sulle attività legate alla riqualificazione e ristrutturazione alberghiera – dichiara

Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi - Oggi,

assieme ad ANEF consolidiamo, una volta di più, l’importanza di fare sistema

coinvolgendo con spirito costruttivo anche le istituzioni locali. Le nostre località montane

rappresentano un patrimonio naturale che diversifica l’offerta turistica, ci rende

concorrenziali rispetto ai competitor d’oltralpe e per questo va supportata con la

collaborazione di tutti”.

Flavio Roda, Presidente della Federazione Italiana Sport Invernali ha invece

presentato il progetto Vivere La Neve, promosso dal MIUR e dalla FISI, in partnership tra

gli altri con ANEF, destinato agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado e ai

docenti di Educazione Fisica delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado. Scopo

primario dell’iniziativa, sensibilizzare gli studenti sui temi della corretta alimentazione e

pratica motoria, della conoscenza e rispetto dell’ambiente, unitamente alle buone pratiche

per vivere la neve in sicurezza. Il progetto ha riscosso un grande successo ed è stato

fortemente appoggiata da ANEF per avvicinare i più piccoli (e i loro familiari) al mondo

degli sport invernali e della montagna.

“Abbiamo promosso il progetto Vivere la Neve con l’obiettivo di coinvolgere tutte le realtà

che operano per la montagna, per fare realmente squadra – commenta Roda - Non si

può dimenticare che la Fisi ha come compito primario quello di preparare gli atleti per i

piccoli e i grandi eventi sportivi che animano le montagne italiane ed ha il compito di

assegnare le tappe di Coppa del Mondo degli sport invernali. Proprio negli ultimi

giorni, ha ottenuto i Mondiali di sci alpino 2021 a Cortina d’Ampezzo: si tratta di eventi

che portano grande visibilità e importanti opportunità economiche a tutto il

comparto montano”.

Un altro elemento di discussione della tavola rotonda è stato quello della valorizzazione

delle località di prossimità: come ha ben illustrato Massimo Fossati, Presidente di ANEF

Lombardia, è necessario che il sistema supporti anche le stazioni sciistiche più piccole,

ma più vicine alle città, per creare un’abitudine e continuità nel rapporto turistico con la

montagna. Le piccole località sono infatti propedeutiche nell’avvicinare un pubblico

sempre più ampio al mondo della montagna e a rafforzare l’amore per la natura che è

tipico degli appassionati della montagna.

Andrea del Negro, Responsabile UBI Corporate Lending e Structured Finance ha poi

analizzato il ruolo dell’importanza degli investimenti per creare sistema: il supporto delle

banche e degli investitori finanziari è fondamentale per la creazione di infrastrutture

volte allo sviluppo del settore. Senza la costruzione di strade che rendano più

facilmente accessibili i luoghi di montagna e senza supporto nella realizzazione delle

opere accessorie al sistema, come i laghi per l’innevamento, o i parcheggi in prossimità

degli impianti di risalita, il sistema turistico montano non avrebbe le necessarie

caratteristiche per essere competitivo con altri luoghi tipici del turismo, litorali e città d’arte.

Progetto concreto e simbolo della necessità di cooperazione a tutti livelli, la nuova Funivia

del Monte Bianco è stata protagonista dell’incontro: Roberto Francesconi, AD di Funivie

Monte Bianco, ha presentato il nuovo impianto, straordinario per dimensioni, ubicazione e

tecnologia. Sintesi di eccellenza nel mondo degli impianti a fune, la nuova funivia del

Monte Bianco raggiunge la vetta più alta d’Europa, inserendosi in un contesto ambientale

di grande valore, con l’obiettivo di creare flussi di turismo in ogni stagione dell’anno per

raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili ai più.

Si è aperto in questo modo un dialogo tra tutte le componenti interessate allo sviluppo del

comparto, creando un tavolo di discussione permanente, con l’obiettivo di dare risultati

concreti in termini di crescita e diffusione del turismo nelle aree montane, territori che

vivono per lo più sull’indotto creato dal turismo.

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