Il settore turistico rappresenta uno degli asset principali dell’economia del Paese. La cultura, la storia, i “saperi e i sapori” dei nostri territori attraggono ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo e pongono l’Italia tra le prime destinazioni scelte.



Nel 2025 il turismo in Italia ha registrato oltre 480 milioni di presenze, in crescita del 3% sul 2024, con un aumento spinto principalmente dai turisti stranieri: sono state 271 milioni le loro presenze e oltre 60 miliardi di euro la loro spesa.

Non esiste però solo il tema della “quantità” dei turisti e degli arrivi, ma anche quello della “qualità” dell’impatto territoriale del turismo. I dati dimostrano chiaramente che là dove vi sono maggiori sinergie tra l’offerta turistica tradizionale e altri ambiti della nostra economia, si possono generare maggiori ricadute economiche.

L’orientamento verso la destagionalizzazione, il contrasto all’overtourism e l’integrazione tra grandi destinazioni e mete emergenti è parte integrante di un modello industriale fondato su qualità, continuità dei flussi e sostenibilità economica dei territori.
Sono stati questi alcuni dei temi discussi nel panel “Il turismo come politica industriale, competitività, territori e mercati” che si è tenuto, oggi 25 febbraio, alla BTM di Bari al quale sono intervenuti la Presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli; il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè; l'Assessore al Turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace; l’AD di Enit S.p.A, Ivana Jelinic e il Presidente degli Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile.

“Il turismo è un'industria, un potente motore di sviluppo in grado di attivare la crescita in altri comparti e prima ancora di essere servizio è espressione del territorio - dichiara la Presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli - di una realtà che, specie in un Paese come l'Italia, è contraddistinta dalle specificità ambientali, paesaggistiche, culturali che il territorio sintetizza e che costituiscono la vera struttura dell'offerta. Solo una virtuosa azione di politica urbana o di politica ambientale può avere sul sistema turistico effetti positivi addirittura più incisivi di un intervento specifico di promozione o di sostegno alla spesa turistica.
Si tende a pensare quasi sempre in termini di promozione turistica e non abbastanza di gestione del turismo. Servono, invece, professionalità che abbiano la competenza per gestire analisi della domanda, segmentazione e programmazione dell’offerta e che assicurino la competitività e sostenibilità, anche economica, di tutti gli attori della filiera turistica: solo così il nostro Paese può diventare più attrattivo anche agli occhi degli investitori stranieri”

"BTM è una fiera bellissima che sta crescendo sempre di più, così come sta crescendo il turismo italiano: i primi dati ci parlano di un 2026 in aumento, anche grazie all’impatto delle Olimpiadi invernali, e di una maggiore attrattività dei mesi di spalla. Il Sud, che a gennaio fa un +3% nelle presenze turistiche, e la Puglia, che nel 2025 è stata la Regione meridionale con il maggiore tasso di crescita di arrivi e pernottamenti, sono parte integrante di questo successo. Ma la Puglia deve anche saper guardare al di là del turismo balneare. Deve promuovere di più i territori, lavorare sulla qualità e favorire politiche di destagionalizzazione. Deve capire, dove investire per i prossimi cinque anni. I Giochi del Mediterraneo saranno una grande opportunità: un’occasione straordinaria di crescita e sviluppo economico, turistico e territoriale, che ci darà una nuova possibilità, dopo il successo di Milano Cortina, di mostrare al mondo il nostro valore”. Queste le parole del Ministro del Turismo Daniela Santanchè.

“Il turismo genera ricchezza e quindi è necessario anche investire nella professionalizzazione del personale -afferma Graziamaria Starace, Assessore al Turismo della Regione Puglia. E’ importante lavorare di squadra e il mio compito sarà quello di far crescere la Puglia nei numeri anche nelle aree interne che rappresentano il nostro territorio più autentico e le nostre radici: è su questo che dobbiamo puntare, perché la Regione possa rappresentare nel mondo quell'autenticità che altri territori non sono in grado di esprimere. La sfida sarà lavorare sul consolidamento del balneare che è il nostro asset principale, ma anche su quei valori che sono presenti in alcune parti dei nostri territori e che rappresentano il nostro tesoro più grande”.

“Per Aeroporti di Puglia - sostiene il Presidente, Antonio Maria Vasile - la presenza alla BTM 2026, alla quale partecipano i più importanti stakeholder dell’industria del turismo, è motivo di particolare orgoglio. Il turismo è tra i più importanti motori di sviluppo dell’economia regionale e il sistema aeroportuale regionale ha assunto, nel corso degli anni, uno strumento fondamentale nell’affermazione del brand “Puglia” su tutti i mercati internazionali. Occasioni come questa confermano la centralità della nostra regione sui mercati nazionali e internazionali, e rafforzano il dialogo tra istituzioni, imprese e operatori. Come Aeroporti di Puglia siamo consapevoli del valore del nostro impegno a sostegno della crescita del “sistema Puglia”, garantendo quantità e qualità di servizi, strutture, collegamenti, accessibilità e nuove opportunità di sviluppo”

Roma, 25 febbraio 2026