Con una votazione quasi unanime (34 voti favorevoli e due astensioni) la Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha adottato le linee guida negoziali sulle modifiche ai diritti dei passeggeri aerei nell’Unione europea, mantenendo il diritto dei passeggeri aerei a essere rimborsati o riprotetti e a richiedere un risarcimento in caso di ritardo superiore a tre ore o cancellazione del volo, o in caso di negato imbarco. Il mantenimento di questa soglia prescinde dalla distanza percorsa: una decisione in palese disaccordo con le indicazioni del Consiglio Ue che aveva proposto soglie dalle quattro alle sei ore di ritardo per poter attivare la procedura del risarcimento. Infatti la distanza deve essere contemplata solo ai fini del risarcimento totale che i passeggeri potrebbero richiedere (da 300 a 600 euro) e i passeggeri di voli cancellati o a cui è stato negato l’imbarco devono godere dello stesso risarcimento.