Dopo oltre 18 mesi di inattività forzata, la recente ordinanza ministeriale autorizza la riapertura di alcuni corridoi turistici, ma questo provvedimento non è sufficiente. E’ necessario che il Governo intervenga con urgenza su altre questioni imprescindibili alla ripartenza e sopravvivenza del turismo organizzato: dall’eliminazione del divieto a viaggiare per turismo in tutte le mete extra Schengen, come avviene in altri Paesi europei, al prolungamento della cassa integrazione, almeno fino a marzo 2022, fino ai necessari ristori per i periodi in cui il comparto è stato chiuso per decreto. Le Associazioni del Turismo, Organizzato - ASTOI, FTO, FIAVET, MAAVI, AIDIT, ASSOVIAGGI - si confrontano su questi temi e su come impostare le attività della ripartenza.