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  • News 2020

    Dall'indagine “Termometro Italia” stilato da Innovation Team, la società di ricerca del Gruppo Cerved, emerge l’insicurezza degli italiani: sei famiglie su dieci (58,3%) quest’anno non andranno in vacanza. Al 21,2% di chi non andava abitualmente si aggiunge il 37,1% di coloro che ci rinunceranno per la prima volta. E se la ragione è prevalentemente economica (41%), un buon terzo (31,5%) è invece frenato dalle preoccupazioni per la salute e dalle restrizioni imposte alla vita sociale e allo svago. Segue il 14,6% di chi decide di rinviare il viaggio a quando potrà scegliere liberamente la meta e il 12,6% di chi le ferie ha dovuto usarle durante il lockdown.

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato “salvo intese” il testo del decreto semplificazioni, un intervento organico volto a semplificare i procedimenti amministrativi, eliminare/velocizzare gli adempimenti burocratici, digitalizzare la pubblica amministrazione, sostenere la green economy e l’attività di impresa.  Un ampio spazio è stato dedicato a ferrovie, porti e aeroporti.

    "Le notizie riportate da tutti i maggiori quotidiani nazionali non sono confortanti, il PIL che crolla dell'11,2% è un dato peggiore di ogni previsione immaginabile - commenta lapidario Paolo Bianchini, Presidente di M.I.O. Italia - Federturismo Confindustria - questa contrazione economica alimenta uno stato non soltanto di incertezza, ma anche di profonda preoccupazione, in modo particolare negli imprenditori del comparto dell'ospitalità, duramente colpito dalla crisi legata al Covid", prosegue Bianchini "Fino ad ora le scelte del Governo Conte sono state inadeguate e insufficienti, c'è bisogno non soltanto di un cambio di marcia repentino per dare sostegno e risorse ai vari settori produttivi del nostro paese, ma anche di un cambio culturale nel concepire chi fa impresa nel nostro paese non come un nemico da vessare in ogni situazione, ma come la prima fondamentale risorsa dell'economia italiana.

    Dall’indagine di Yoopies della loro comunità di genitori emerge che nel 55% dei nuclei familiari almeno un genitore questa estate lavorerà sul suo abituale luogo di lavoro; nel 22% almeno un genitore continuerà a stare a casa in smart working, poiché alcune aziende hanno deciso di rimandare il rientro dei dipendenti per adattare e allestire gli spazi di lavoro secondo le nuove misure di protezione.

    Secondo i dati di Expedia Group si registra  un costante aumento delle ricerche sul sito per alloggi a partire dalla seconda metà di aprile, con una crescita media del 15% di settimana in settimana. In termini di mete altamente ricercate, gli italiani preferiranno le destinazioni nazionali. Il Lago di Como, il Lago di Garda e le vette alpine della Lombardia, del Trentino-Alto Adige, della Valle d'Aosta e dell'Alto Adige sono tra le destinazioni più ricercate sulla piattaforma di Expedia Group.

    Secondo l’ultimo rapporto di Euromonitor dal titolo "Climate Emergency to Force a Revolution in the Industry” , a  seguito del Coronavirus, quasi il 60% dei consumatori ha dichiarato che ridurrà i propri viaggi internazionali a breve e medio termine. Nello scenario Covid-19 peggiore delineato,  la domanda mondiale di turismo potrebbe precipitare dell’80% nel 2020, con potenziale ripresa ai livelli pre-crisi in quattro anni.

    Il camper è una delle soluzioni preferite per le vecanze estive post Covid 19 secondo la   piattaforma europea Yescapa,  leader del camper-sharing tra privati. Nel dettaglio, dalla fine del lockdown la piattaforma ha quadruplicato il traffico degli utenti sul sito che, a partire dal 3 giugno, ha registrato un aumento del 150% di visite (circa 50mila visite a settimana), rispetto allo stesso periodo nel 2019. Record storici sono stati registrati nelle prime 2 settimane di giugno: se in Europa le prenotazioni confermate sono salite a 6.000 (+200% rispetto allo stesso periodo del 2019), in Italia le conferme hanno raggiunto un aumento del 120%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con oltre 2.000 richieste nel mese di giugno.

    Il coronavirus ha azzerato ad aprile il turismo internazionale, con arrivi crollati del 97%, dopo il -55% registrato a marzo secondo i dati dell'UNWTO che fissa a -44% pari a 180 milioni di turisti in meno, il calo registrato nei primi quattro mesi del 2020, con una perdita di circa 195 miliardi di dollari (circa 175 miliardi di euro) di entrate legate al turismo internazionale. 

    Aumento del 12% del traffico aereo nei cieli europei nella settimana  dal 15 al 22 giugno, durante la quale sono state riaperte la maggior parte delle frontiere interne in UE e gli aeroporti italiani sono fra quelli in cui si è verificato il maggiore incremento, secondo  l’ultimo bollettino settimanale di Eurocontrol.Il 23 giugno sono decollati e atterrati in Europa 8.769 velivoli, 959 in più rispetto alla settimana precedente (+12%). Nonostante la lenta ripresa del traffico aereo, la media dei movimenti resta però del 75,1% inferiore rispetto a un anno fa (26.501 voli in meno). Nella stessa giornata, la compagnia aerea più attiva è stata Turkish Airlines (401 movimenti), mentre l’aeroporto più trafficato Parigi Charles de Gaulle (425 movimenti).

    L’Onu lancia l’allarme per il turismo: la pandemia avrà un effetto devastante sul settore, con perdite che potrebbero superare i 3.300 miliardi di dollari. Il turismo è stato tra i settori più colpiti, tra voli cancellati e la paura di spostarsi che è ancora molto presente, anche in una fase in cui viaggiare è di nuovo permesso. I mesi estivi saranno un termometro di quanto accadrà, ma le stime sono preoccupanti.