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  • News 2019

    Tra il 2017 e il 2018 – secondo quanto rilevato dal Censis,  in occasione della presentazione del 53^ Rapporto sulla situazione sociale del Paese – il contributo diretto del settore al Pil è aumentato dell’1,9%, con un valore economico di poco meno di 96 miliardi di euro. Il contributo diretto in termini di occupazione sfiorava il milione e mezzo di addetti nel 2017 e per il 2018 si stima un incremento dell’1,3% (circa 20.000 in più). Considerando oltre al contributo diretto anche gli impatti indiretti e indotti (investimenti del settore, spesa pubblica per promozione, marketing, servizi di sicurezza e sanitari, spesa diretta e indiretta del personale dedicato alle attività di viaggio e turismo), il valore economico del turismo in Italia raggiunge i 213 miliardi di euro nel 2017, pari al 13% del Pil.

    Tra i primi cinque Paesi con il numero più alto di passeggeri trasportati, l’Italia è quello che nel 2018 ha avuto la più alta crescita percentuale (+6%) secondo Eurostat. Il più alto numero di passeggeri si registra nel Regno Unito (272 mln), in Germania (222 mln), in Spagna (221 mln), in Francia (162 mln) ed in Italia (153 mln). Inoltre secondo l’ufficio di statistica europeo sono stati 1miliardo106milioni i passeggeri che hanno viaggiato in aereo nell’Unione europea l’anno scorso, con un aumento del 6% rispetto al 2017 e del 43% rispetto al 2010 e rappresentano  un numero record.

    Cifre da record assoluto per i 10 anni di Alta Velocità del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Ben trecentocinquanta milioni le persone, italiane e in buona parte anche turisti stranieri provenienti da ogni Paese del Mondo, hanno viaggiato sui convogli AV di Trenitalia da e per le oltre 80 città sinora collegate dalla flotta di 144 Frecce, percorrendo 380 milioni di chilometri.
    Numeri che comprendono, tra l'altro, cinque nuove stazioni Alta Velocità progettate da archistar, 500mila posti di lavoro creati fra il 1998 e il 2018. E soprattutto la sostenibilità ambientale: 20 milioni di tonnellate in meno di anidride carbonica

    Roma si conferma la città italiana preferita dagli stranieri. Se il Colosseo e la Fontana di Trevi rimangono in testa alla classifica dei monumenti più visitati dai turisti stranieri in Italia,  quelli che hanno collezionato più scatti sono il cupolone della Basilica di San Pietro e le opere dei Musei Vaticani. E’ quanto emerge da una ricerca sul turismo in Italia condotta da Manet Mobile Solutions, startup che ha ideato una soluzione tecnologica avanzata per hotel, B&B, case vacanza e i loro ospiti.
    La città eterna è seguita da Firenze, Venezia e Milano.

    Le analisi dell'Ipk International relativi ai primi otto mesi del 2019, indicano un incremento del 2,5 % nei viaggi outgoing dall’Europa, inferiore rispetto al 5% dello scorso anno e più bassa anche della media globale del 3,9%. In particolare, il dato riferito ai soli tour in partenza dall'Europa orientale evidenzia un tasso di crescita più elevato rispetto a quello relativo all'Europa occidentale e i city break si riconfermano in vetta alla classifica dei più  richiesti. Nel 2020 Ipk International prevede che i viaggi outgoing degli europei aumenteranno del 3-4%, mettendo così a segno un tasso di crescita più elevato rispetto al 2019.

    La nuova edizione di Shopping Tourism Italian Monitor, il rapporto di ricerca annuale a cura di Risposte Turismo contiene due indagini inedite dedicate, rispettivamente, al rapporto tra gli italiani in viaggio e lo shopping e all’offerta commerciale nelle città di Firenze, Milano e Venezia rispetto alle esigenze degli shopping tourist nazionali e internazionali. Dalla prima indagine, realizzata su un campione di oltre 700 italiani di diversa età, provenienti da tutte le regioni d’Italia ed esercitanti professioni variegate, emerge come siano tre su dieci i connazionali ad aver effettuato almeno un viaggio motivato dallo shopping.

    Il Consiglio dei Ministri del 2 dicembre, in seguito alla richiesta del Ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, ha approvato il regolamento che riguarda la riorganizzazione del Ministero e degli uffici in stretto rapporto con il ministro. Ora ci sarà il passaggio alla Corte dei conti, poi la pubblicazione e l'entrata in vigore.  Il 3 dicembre  il ministro Dario Franceschini ha presentato le principali novità nell’organizzazione del ministero: il  rafforzamento della Direzione generale Turismo con un

    Per celebrare i suoi 25 anni la Federazione del Mare presenterà giovedì 12 dicembre a Roma, presso il CNEL il VI Rapporto sull’economia del mare, che aggiorna i dati e ne amplia l’analisi all’Europa (a cura di Cogea) e al Mediterraneo (a cura di Srm-Gruppo Banca Intesa). Nella stessa occasione sarà presentato il volume Cinquant’anni di economia marittima in Italia: evoluzione e prospettive tra XX e XXI secolo, anch’esso curato dal Censis, con il sostegno dei gruppi d’Amico e Grimaldi e di Ucina-ConfindustriaNautica.

    Ha preso avvio il 3 dicembre la missione di Confindustria negli USA per promuovere il sistema industriale italiano presso enti, organizzazioni e istituzioni americane. L’iniziativa, che ha fatto tappa nelle città di Washington DC (3 e 4 dicembre) e Atlanta (5 e 6 dicembre), è organizzata con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia a Washington DC e il contributo di Intesa San Paolo. Guidata da Licia Mattioli, Vice presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria, la missione coinvolge i membri del Gruppo Tecnico Internazionalizzazione.

    Creare una cabina di regia presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ispirata a criteri di proporzionalità e pari opportunità su temi chiave come le infrastrutture e la regolazione degli accessi alle città. Questa è la proposta lanciata dal Presidente di ANAV Giuseppe Vinella, nel corso del convegno che si è tenuto il 6 dicembre a Roma dedicato al tema ‘Autostazioni’. E’ stato sottolineato come le Autostazioni potrebbero diventare un nuovo punto di riferimento per la mobilità urbana e una grande risorsa per la collettività. Invece, nonostante il grande sviluppo del settore dopo la sua liberalizzazione, i terminal bus continuano ad essere visti solo come un problema marginale.