Nelle località turistiche italiane le giornate di caldo eccessivo (temperatura percepita pari o superiore a 33°C nei mesi di luglio e agosto) sono aumentate di oltre due terzi rispetto agli anni ’90, passando da una media di 18 a circa 30 giorni e secondo il rapporto dell’Istituto Demoskopika l’aumento delle temperature estive costa al turismo italiano fino a 3,7 milioni di pernottamenti in meno in un’estate tipica (-2,3% del totale estivo), cifra che entro il 2036 potrebbe salire a 5,2 milioni di presenze a rischio all’anno.