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  • 2015

    Il principale scopo del progetto Ekitour, finanziato dal programma europeo Erasmus +, è rispondere alla sfida delle capacità trasversali necessarie soprattutto nell'informazione tecnologica nel campo del turismo soprattutto per le piccole e micro imprese che non hanno gli strumenti necessari per gestire la loro presenza in INTERNET. 
     
    Il progetto mira a fornire  le imprese gli strumenti per sviluppare una loro strategia di web marketing attraverso un percorso formativo dedicato che avverrà con una piattaforma online. 
     
    (Per maggiori informazioni: v.fantozzi@federturismo.it)

    Il 14 dicembre è stato presentato lo studio di Sda Bocconi, svolto in collaborazione con Bayer e con il supporto di Caleido Group,  intitolato "Make it or Break it - Startup innovative e crescita sostenibile", sulle performance delle piccole imprese che puntano sull'innovazione.  Lo studio ha come campione 2.865 startup (il 61% di quelle esistenti) e dedica una sezione all’analisi della distribuzione di queste imprese innovative fra i vari settori economici, con lo scopo di individuare possibili spazi “scoperti”, ma potenzialmente interessanti. Il comparto  “Informatica e Internet” da solo assorbe il 42% del campione analizzato e un altro 20% è occupato nei settori Life Sciences. Altri ambiti, come quello turistico/leisure, sono invece scarsamente presidiati: tra le 2.865 startup considerate solo un’impresa è stata individuata come operante nel settore turistico. Data l’importanza strategica del turismo nel nostro Paese, la nascita di operatori innovativi al suo interno potrebbe essere una straordinaria opportunità per l’intera economia. Specifiche disposizioni legislative sono state adottate sul punto: l’art. 11 bis del d.l. n. 83/2014, infatti, ha stabilito che si considerano startup innovative anche le società il cui oggetto sociale riguardi la promozione dell’offerta turistica nazionale mediante lo sviluppo di software e quelle che offrono servizi rivolti alle imprese turistiche.

    (Per maggiori informazioni: www.sdabocconi.it

    Una mostra sull’antica Roma, arriva l’Università, wifi per tutti, nuovi parcheggi per auto e pullman.

    Stazione Tiburtina: un nuovo modo di vivere la città. Una smart city su misura per viaggiatori e cittadini. Una città nella città che da oggi ospita la mostra MOVEAT - Le vie del cibo: dalla Roma antica all’Europa moderna. Nata nel 2010 con una galleria-ponte di vetro di grande pregio sospesa sui binari e firmata da Paolo Desideri (ABDR Architetti Associati), la stazione Tiburtina AV oggi è un vero e proprio hub che unisce negozi a nuovi servizi. Tutt’intorno le aree di proprietà FS si riqualificano ospitando, tra l’altro, nuovi laboratori di ricerca scientifica e didattica per gli studenti della Sapienza.

    TIBURTINA OSPITA “MOVEAT”, MOSTRA STORICA PROMOSSA DA FS ITALIANE SULL’EVOLUZIONE DEL TRASPORTO ALIMENTARE
    Da oggi Roma Tiburtina ospita MOVEAT - Le vie del cibo: dalla Roma antica all’Europa Moderna. Dedicata alla storia dei trasporti alimentari e promossa da Ferrovie dello Stato Italiane insieme a Grandi Stazioni. Reduce dal successo a Expo Milano 2015, l’esposizione fa tappa nell’hub romano di FS Italiane fino al 15 giugno 2016, in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia.
    Ideata da Andrea Schiavo e allestita dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica di Roma, MOVEAT viene proposta al pubblico romano in una delle “bolle” della nuova stazione Tiburtina tutti i giorni dalle 9 alle 18.
    Un percorso interattivo fra reperti, immagini, mappe e scritti testimonia l’attenzione al cibo. L’approvvigionamento e la nutrizione nella Roma antica sono raccontati mettendo in luce la centralità italiana nelle rotte d’Europa e del mondo allora conosciuto. Un primo video mostra le principali rotte alimentari durante l’impero romano: la rotta del grano, del vino, dell’olio d’oliva, del garum, delle spezie. Un secondo video è invece dedicato al trasporto di alimenti su rotaie, con treni dei secoli passati che collegavano luoghi di produzione e consumo distanti anche migliaia di chilometri.

    LA CITTÀ NELLA CITTÀ: WI-FI GRATUITO E PIANOFORTE, SHOPPING IN STAZIONE E ALBERO DI NATALE
    Attività commerciali e di servizio a disposizione dei viaggiatori, un’area green attrezzata per l’attesa, una rete wifi gratuita e una App che aiuta a orientarsi. A Tiburtina c’è anche il pianoforte: un invito alla musica rivolto a cittadini, passeggeri e visitatori 365 giorni all’anno. Un vero cuore pulsante nella città arricchito in questi giorni da un grande albero di Natale dove cittadini e viaggiatori, durante lo shopping natalizio in stazione, potranno lasciare un bigliettino appeso con un desiderio.

    PIÙ VERDE PUBBLICO E AREE PEDONALI: L’ORTO URBANO IN STAZIONE E I QUARTIERI CIRCOSTANTI VALORIZZATI
    Tiburtina vuol dire anche più verde: l’Urban Garden, quasi 600 metri quadrati di orto urbano aperto al pubblico nel cuore della stazione. Uno spazio verde dedicato a tutti per scoprire un modo nuovo di vivere la stazione. Piazza Ipogea è un tripudio di profumi, colori e melodie della natura. Inaugurato a settembre, e ispirato al celebre Horto Sallustiano di Villa Adriana di Tivoli, ha riscosso da subito un grande successo: nei primi 30 giorni oltre 10.000 persone si sono registrate per avere informazioni o per piantare i semi nelle vasche dedicate.
    I lavori che stanno trasformando la realtà urbana circostante alla stazione sottolinea il successo di un nuovo modello di città sempre più integrata nel tessuto urbano. Saranno complessivamente 100.000 metri quadrati di verde pubblico, 13.000 metri di piazze e spazi pedonali, 63.500 metri quadrati di servizi urbani, 109.000 di parcheggi, 220.000 di viabilità e 156.000 di servizi privati. Un’occasione, dunque, non solo per collegare Roma con il resto d’Italia, ma anche per lasciare un segno importante sulla strada della riqualificazione del quadrante est della Capitale.

    ALLA SAPIENZA IL SECONDO LOTTO DELLE AREE FS DI ROMA TIBURTINA PER NUOVI LABORATORI DI RICERCA SCIENTIFICA E DIDATTICA PER GLI STUDENTI
    Una sede della facoltà di ingegneria a pochi passi dalla stazione Roma Tiburtina. E’ il risultato dell’accordo fra Rete Ferroviaria Italiana e l’Università della Sapienza di Roma. L’area venduta ha un’estensione di 6.400 metri quadrati e un’edificabilità complessiva di 4.200 metri quadrati. Il lotto è parte di un’area di 92 ettari, che per due terzi è di proprietà di Ferrovie dello Stato Italiane e per un terzo di Roma Capitale.
    Uno spazio trasformato che permette un processo di valorizzazione anche dei quartieri limitrofi.
    L’intervento mira alla realizzazione di un vero e proprio polo per lo sviluppo dell’attività di didattica e di ricerca della Facoltà di Ingegneria Civile ed Industriale.
    La posizione strategica rende l’immobile adatto a ospitare congressi e seminari e permette l’allestimento di laboratori sperimentali adeguati alle moderne esigenze di ricerca. Con l’arrivo dell’Università e la nuova sede BNL-BNP Paribas, i cui cantieri sono in fase di ultimazione, si aggiunge un altro tassello importante di sviluppo urbano, in un’area caratterizzata, negli ultimi anni, da una profonda trasformazione strettamente legata alla realizzazione della nuova stazione di Roma Tiburtina.

    UN HUB ALLA PORTATA DI TUTTI CON PIÙ SERVIZI: NUOVI PARCHEGGI PER PULLMAN TURISTICI DEDICATI AL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA
    Vetrina di qualità dell’architettura ferroviaria dal design avveniristico, l’hub di Tiburtina è dotato di un nuovo parcheggio, circa 130 stalli, per i pullman turistici provenienti dall’A24. Utile anche per i pellegrini che durante il Giubileo della Misericordia, con una breve sosta e un interscambio da gomma a ferro, possono raggiungere San Pietro grazie ai collegamenti della linea FL3 (Tiburtina - San Pietro).

    LA STAZIONE TIBURTINA IN NUMERI
    Qualche numero che serve a dare una dimensione dell’imponente struttura che FS Italiane mette ogni giorno a disposizione dei viaggiatori e dei cittadini: 50.000 metri quadrati complessivi, di cui 4.000 per i servizi di stazione primari, 10.000 di aree commerciali, 7.000 di vetrata, 1.100 posti auto di cui 430 coperti. La struttura è composta da 13.400 tonnellate di acciaio, 95.000 metri cubi di calcestruzzo, 20 binari, 29 ascensori e montacarichi e 52 scale mobili. La stazione romana serve giornalmente i passeggeri in arrivo e partenza con 64 Frecciarossa, 22 Frecciargento e 10 treni tra Intercity e Notte. All'offerta nazionale (96 treni) quindi si aggiungono circa 307 collegamenti regionali, che rendono Tiburtina il più importante snodo ferroviario di Roma pensato anche per gli spostamenti dei pellegrini durante il Giubileo della Misericordia. Per l’evento religioso infatti sono stati predisposti 1.054 treni al giorno che raggiungono le stazioni della Capitale: 225 sono Frecce e Intercity, mentre altri 829 sono i convogli tra regionali.


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    Durante la periodica Assemblea dei Soci sono stati presentati gli ottimi risultati raggiunti durante il primo anno di attività e i progetti futuri

    Firenze, 15 dicembre 2015 – Membership, presenza sul palcoscenico internazionale e creazione di nuove opportunità di business: questo il bilancio estremamente positivo dei primi dodici mesi di lavoro del Convention Bureau Italia presentato durante l’assemblea dei Soci lo scorso 11 dicembre.Il primo importante traguardo riguarda il numero dei Soci che è più che raddoppiato rispetto al 2014. CBI attualmente è supportato dalle 7 principali associazioni di categoria e conta 16 tra Convention Bureux locali e DMO, 22 tra Hotels e Congress Centres e 19 Preferred Partners (PCOs, DMCs e fornitori di servizi). Numeri destinati a crescere ulteriormente in virtù delle numerose richieste di adesione ricevute, che saranno formalizzate grazie all'aumento di capitale sociale deliberato in assemblea.Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e Turchia sono solo alcuni dei Paesi dove CBI ha rappresentato l’offerta nazionale. In tutto sono state 7 le occasioni, oltre le tradizionali fiere gestite da ENIT, durante le quali CBI ha profilato più di 800 buyer, condivisi poi con i soci.
    Il lavoro di promozione” spiega Tobia Salvadori, Sales & Marketing Manager, “si è poi concretizzato con la ricezione di oltre 100 richieste, che abbiamo gestito con il coinvolgimento delle aziende del nostro network.” “Anche i numeri del portale sono estremamente positivi. - prosegue - Pubblicato nel mese di gennaio, ha ottenuto più di 10.000 visite ed ha generato oltre il 50% delle richieste, tant’è che la pagina Members risulta essere la più visitata”.Ricco anche il piano di attività presentato per il 2016, che vede la riconferma degli appuntamenti che già nel 2015 hanno riscosso grande successo: il Workshop “Destination Italy” in programma a Londra il 18 febbraio; Successful Meetings University a New York; Meedex, la principale fiera MICE per il mercato francese e The Meetings Show, prevista a Londra dal 14 al 16 giugno. Convention Bureau Italia ha anche individuato il mercato indiano come il più strategico tra i mercati emergenti e vi sta quindi organizzando alcune attività di promozione dedicate ai soci. A conferma della crescita del Convention Bureau Italia, è prevista l’integrazione dello staff con una nuova risorsa a partire da gennaio 2016. Tanti anche i servizi che saranno rafforzati durante il prossimo anno, con particolare riferimento al business development e alla comunicazione. Carlotta Ferrari, Presidente del Convention Bureau Italia aggiunge: “sono risultati che confermano la bontà del progetto Convention Bureau Italia e che fungono da stimolo per la sua ulteriore evoluzione. Confido in una veloce e piena ripresa delle attività di ENIT, nostro principale interlocutore per la promozione della Meeting Industry Italiana nel mondo”. 

     

    Per maggiori informazioni:Convention Bureau Italia
    marketing@conventionbureauitalia.com

    Il 10 dicembre si è tenuta al Mibact una riunione tra gli Assessori regionali del turismo e il Ministro Franceschini nel corso della quale si è discusso di due temi cruciali: la  tassa di soggiorno e l’Enit . In merito alla tassa la priorità è capire come possa diventare uno strumento di sostegno delle politiche di promozione delle destinazioni, a beneficio anche di Stato e Regioni.  Sull’Enit il nodo rimane la ricostruzione della struttura, anche se il Ministro Franceschini ritiene che sia un aspetto “facilmente risolvibile”.
    Assessori e Mibact si sono dati appuntamento a gennaio per definire un percorso di strategie ed iniziative  condivise per la promozione del brand Italia insieme alle Regioni.
     
    (Per maggiori informazioni: www.beniculturali.it)

     

    Nei giorni scorsi si è tenuto,  presso  la sala Zuccari del Senato, il  convegno  “Orizzonte 2020: quali risorse per il turismo” promosso dall'Osservatorio Parlamentare per il Turismo. All’incontro, moderato dal Presidente dell’Osservatorio Parlamentare per il Turismo Ignazio Abrignani, ha partecipato il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini il quale ha annunciato che entro l’estate partirà la fase operativa del Piano strategico per il turismo. Il Direttore di Federturismo Veneto Italo Candoni  ha  presentato  la ricerca di Federturismo Confindustria “1° Rapporto sulla programmazione regionale turistica”, un lavoro di analisi dei programmi di sviluppo regionale, che serviranno a ridare ossigeno al settore turistico, sfruttando al meglio le risorse disponibili nella programmazione 2014-2020. Lo studio evidenzia tra le principali criticità: deficit di programmazione di natura pluriennale, deficit di modelli di governance  di tipo manageriale, deficit di tematizzazione dell’offerta turistica, disomogeneità delle forme e dei contenuti delle policy regionali. Dall’incontro al quale sono intervenuti: il Presidente di Federturismo Renzo Iorio, il Presidente di Assoturismo Claudio Albonetti e il Vice Presidente di Confturismo Marco Michielli  è emerso che le risorse ci sono, ma manca una governance nazionale delle singole politiche regionali. Il Presidente Iorio ha sottolineato la necessità di lavorare sugli investimenti  e l’organizzazione nel turismo perché il settore deve creare valore e attrattiva  per il futuro occupazionale dei giovani. Siamo  pronti a dare il contributo per il Piano strategico purché vengano focalizzate le cose da fare.
     
    (Per maggiori informazioni: b.ongaro@federturismo.it

    Il 24 novembre alle 11.30 a  Roma presso la  Sala Italia dell’Agenzia Nazionale del Turismo, Via Marghera, 2 saranno presentati i dati dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi.  Progetto di ricerca promosso da Federcongressi&eventi e realizzato da ASERI - Alta Scuola in Economia e Relazioni Internazionali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

    (Per iscriversi: marketing@conventionbureauitalia.com)

    Dal 1° gennaio 2016 non sarà più possibile utilizzare le collaborazioni a progetto e le collaborazioni occasionali introdotte con il Jobs Act. Con la pubblicazione, lo scorso giugno, del quarto decreto applicativo del decreto legislativo 81/2015, è stato definitivamente completato il riordino delle tipologie contrattuali.  Tutti i contratti  a progetto in essere dovranno cessare oppure essere stabilizzati mediante il meccanismo di sanatoria delle posizioni dei lavoratori con collaborazioni coordinate e continuative o a progetto previsto all’art. 54. L’articolo 2 indica quattro possibilità di deroga  indicando esplicitamente quali collaborazioni sono da ritenersi viziate e quindi da ricondurre al lavoro subordinato. 
    Quindi tutti i contratti a progetto in essere alla data del 31/12/2015 potranno essere stabilizzati utilizzando la sanatoria prevista  dalla legge a condizione che: a) i lavoratori sottoscrivano, con riferimento a tutte le possibili pretese riguardo il pregresso rapporto, atti di conciliazione in una delle sedi previste (es.: davanti al giudice, o presso la commissione provinciale di conciliazione, o presso gli enti bilaterali ecc.), o avanti alle commissioni di certificazione; b) nei 12 mesi successivi all’assunzione i datori di lavoro non recedano dal rapporto di lavoro, salvo che per giusta causa.   L’assunzione a tempo indeterminato alle condizioni di cui sopra comporta l’estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali connessi all’erronea qualificazione del rapporto di lavoro, fatti salvi gli illeciti accertati a seguito di accessi ispettivi effettuati in data antecedente all’assunzione.   Coloro che stabilizzano i lavoratori entro il 31 dicembre 2015 potranno godere dell’esonero contributivo triennale fino a 8.060 euro annui. Ai rapporti in essere non stabilizzati dal 1° gennaio si applicherà la disciplina del lavoro subordinato se la prestazione resa dal lavoratore sarà esclusivamente personale e se le modalità di esecuzione saranno organizzate dal committente anche con riferimento a “tempi e luogo di lavoro”.   Dal 1° gennaio 2016 si potranno stipulare ancora contratti di collaborazione coordinata e continuativa esclusivamente per alcune tipologie quali collaborazioni realizzate sulla base di accordi collettivi nazionali stipulati dai sindacati; collaborazioni relative a professioni intellettuali per le quali è necessaria l’iscrizione agli albi professionali (ingegneri, giornalisti, avvocati, ecc.); attività specifiche di componenti di organi di amministrazione e controllo delle società e di partecipanti a collegi e commissioni; prestazioni a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate a federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni.   Dal prossimo 1° gennaio decade anche la disciplina che regola le collaborazioni occasionali, e viene introdotta una nuova disciplina del lavoro occasionale accessorio. In particolare le collaborazioni occasionali non vanno confuse né con quelle di lavoro occasionale accessorio, né con le prestazioni di lavoro autonomo occasionale; le prime due tipologie sono state introdotte dalla Legge Biagi, mentre l’ultima è disciplinata dall’articolo 2222 del codice civile. In sintesi, non potendo più utilizzare la collaborazione occasionale per le prestazioni saltuarie, sarà possibile utilizzare il lavoro occasionale accessorio per il quale il decreto ridefinisce il campo di applicazione.   

    (Per maggiori informazioni: m.nevi@federturismo.it)

    Il 1° dicembre alle 10.30 al Senato presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, si terrà il  Convegno “Orizzonte 2020: quali risorse per il turismo” promosso dall'Osservatorio Parlamentare per il Turismo, nel corso del quale sarà presentato il “1^ Rapporto sulla programmazione regionale turistica” a cura di Federturismo Confindustria. Un lavoro di analisi dei programmi di sviluppo regionale, che serviranno a ridare ossigeno al settore turistico, sfruttando al meglio le risorse disponibili nella programmazione 2014-2020.

    (Per maggiori informazioni: info@fareturismo.it)

    Il 18 novembre nel corso dell’audizione dell’Enit alla Commissione Attività produttive della Camera i vertici dell'Agenzia, rappresentati da  Evelina Christillin e dai consiglieri Antonio Preiti e Fabio Lazzerini, hanno sottolineato come la riorganizzazione dell’Enit debba passare attraverso due punti chiave: la revisione delle  delegazioni estere, troppo sbilanciate sul Nord America e la digitalizzazione dell'offerta turistica con  un portale di servizio. 
    Positivo il giudizio espresso da Cristina Bargero (PD), tra i componenti della X Commissione, la quale ha dichiarato come sarà essenziale la sinergia tra i vertici dell’ Enit ed il  Mibact per condividere il Piano Strategico triennale.
    Al termine dell'audizione è stata evidenziata la necessità di costituire un tavolo permanente con le Regioni per una omogenea azione sui mercati esteri.

    (Per maggiori informazioni: http://www.camera.it/leg17/824?tipo=I&anno=2015&mese=11&giorno=18&view=filtered&commissione=10#)