Menu
  • 2014

    In cima alla curiosità e ai desideri di viaggio dei turisti internazionali, l'Italia ha da sempre capitalizzato intorno alla cultura, al paesaggio, al cibo e alla qualità dei propri manufatti un'immagine di fascino.

    Uno stile, uno sguardo, un saper fare e fare bene che, se ha saputo trovare nei prodotti del Made in Italy una duratura chiave di successo anche economico, ha visto invece declinare il proprio primato in materia di turismo.

    Il Presidente di Federturismo Renzo Iorio ha scritto nei giorni scorsi al Direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli una lettera di apprezzamento (di cui si riporta il testo) per l’articolo di fondo che Gian  Antonio Stella il 10 dicembre ha dedicato al turismo italiano.

    Il 5 dicembre è stato presentato il 48° Rapporto del Censis presso il CNEL. 

    Si riporta uno stralcio del volume che sottolinea quanto il patrimonio culturale e il brand Italia, soprattutto con l'enogastronomia, siano gli unici settori che non conoscono crisi nonostante il Paese non sappia valorizzarli.

    “La sigla dell’accordo con AlmaLaurea è funzionale a favorire lo sviluppo dell’occupazione di giovani laureati e a sostenere un settore importantissimo per il nostro Paese: il turismo”.

    Intervista a Renzo Iorio Presidente di Federturismo Confindustria

    “La sigla dell’accordo con AlmaLaurea è funzionale a favorire lo sviluppo dell’occupazione di giovani laureati e a sostenere un settore importantissimo per il nostro Paese: il turismo”.
    In base ai dati del vostro Osservatorio, si evince che il settore turistico è una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo del Paese. Quali sono le azioni necessarie?
    “L’analisi condotta dall’Osservatorio Federturismo-Pragma sui flussi internazionali e sui relativi profili di spesa negli ultimi anni rileva una crescita a ritmi sostenuti dell’incoming con un incremento, tra il 2010 e il 2013, di oltre 3 milioni di viaggi e un trend positivo nel primo semestre del 2014 con 35,6 milioni di viaggi. Nei primi sei mesi del 2014 sono tornati ad aumentare anche i flussi outgoing, con una crescita del 5,8%. Nonostante l’Italia sia tra le prime destinazioni turistiche nei desideri dei viaggiatori internazionali, cattura quote minori di flussi turistici rispetto ai paesi concorrenti perché, a differenza di questi ultimi, non ha mai sviluppato una vera politica per la crescita della competitività e dell’attrattività del Paese come destinazione turistica. Dobbiamo, quindi, intervenire risolvendo al più presto la scarsa percezione del prodotto-destinazione che è il vero male che attanaglia il turismo italiano, innovando la metodologia del linguaggio online, rafforzando il brand e impostando una comunicazione coerente ed integrata. E’, inoltre, urgente adottare politiche fiscali, finanziarie e del lavoro che tengano conto delle caratteristiche strutturali del settore e che portino ad un modello più equo a cominciare dalla tassa di soggiorno che deve essere trasformata in tassa di scopo per non gravare solo sul settore puramente ricettivo”.

    Investire nel settore turistico in Italia: perché è importante?
    “Il turismo è un asset strategico su cui investire accompagnando lo sviluppo del settore con investimenti pubblici e privati adeguati. Per uscire dalla crisi occorre intervenire con misure che agiscano sui problemi strutturali del nostro settore. Lo ha capito il Governo che, con l’approvazione del decreto cultura turismo, ha introdotto misure concrete per il rilancio del turismo a cominciare dai crediti d’imposta: del 30% per la riqualificazione delle strutture alberghiere e per la digitalizzazione delle imprese così come un “art bonus” del 65%” per i privati che fanno donazioni in favore del patrimonio pubblico artistico e culturale. Ora anche in Italia ci sono strumenti fiscali adeguati per sostenere la cultura e rilanciare il turismo. La responsabilità è anche in capo alle aziende che devono imparare ad affrontare i cambiamenti e le sfide del mercato con l’innovazione e l'aggregazione, superando i limiti della parcellizzazione dimensionale.
    Non basta più agire sulla leva del prezzo e garantire servizi di qualità, ma occorre considerare le esigenze dei nuovi turisti ed adeguarsi ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie”

    Turismo e sostenibilità: come si legano tra loro questi aspetti?
    “La competitività dell'industria turistica è strettamente legata alla sua sostenibilità, all’impatto sui territori e alla loro visibilità e fruizione. Negli ultimi anni la crescente sensibilità nei confronti della difesa dell’ambiente e i mutamenti nelle richieste dei turisti hanno influenzato nuove forme di offerta sempre più diversificate e qualificate da parte degli operatori turistici nel rispetto dei canoni della sostenibilità ambientale. Sono ormai molte le strutture ricettive italiane che hanno introdotto “criteri green”, che garantiscono minori emissioni e una gestione corretta dei rifiuti, consentendo alle strutture alberghiere un minor consumo di energia elettrica, gas, acqua e un’ottimizzazione dei costi di gestione. Tuttavia, nonostante l’impegno e il lavoro intrapreso, non è stato ancora fatto abbastanza: dobbiamo avere la consapevolezza che il modello di sviluppo economico sostenibile è la strategia vincente per il futuro del nostro Paese”.

    Quanto contano la comunicazione e la rete nel processo di potenziamento del nostro patrimonio storico, culturale, geografico e gastronomico?
    “Perché l’Italia rafforzi la sua capacità di attrazione turistica è necessario che ci sia una più forte integrazione tra i territori e una promozione unitaria del Paese attraverso la messa in comune delle esperienze. Le imprese devono collegarsi e fare rete per far crescere le loro dimensioni e la loro capacità d’incidere, con una migliore collaborazione pubblico-privato. Per raggiungere il vantaggio competitivo sui nostri concorrenti occorre prestare maggiore attenzione al social media marketing, un nuovo modello di promozione turistica, diversificare i mercati, innovando il linguaggio online e rafforzando l'immagine del brand e della destinazione. In Italia, dove la quasi totalità delle imprese turistiche è di piccole dimensioni, il problema della dotazione di strumenti altamente tecnologici rappresenta un nodo critico da affrontare a livello di sistema e di reti di soggetti, per pervenire ad economie di scala, partnership fruttuose, scambi informativi. Ci si deve inoltre avvalere di piattaforme tecnologiche informative per creare un sistema turismo focalizzato sulla valorizzazione del territorio e della cultura, grazie alla predisposizione di servizi integrati diretti ai cittadini e ai turisti, che consentano di conoscere l’offerta e di accedere più facilmente al nostro patrimonio. Le ricadute positive derivanti dall’utilizzo di questi nuovi strumenti che riguardano l’accessibilità alle informazioni, il coinvolgimento attivo del visitatore, la condivisione di idee e contenuti sono molteplici, ma bisogna anche essere consapevoli che le accresciute potenzialità di questi strumenti d’informazione richiedono competenze nuove e un continuo aggiornamento”

    Federturismo ha sottoscritto con AlmaLaurea un accordo per favorire l’incontro tra aziende, associazioni e laureati attraverso un sistema integrato di servizi e partnership innovative con agevolazioni per i soci della filiera di rappresentanza della Federazione. Che ruolo riveste la formazione delle nuove generazioni e cosa chiedono le imprese del settore?
    “La formazione e la preparazione dei professionisti del turismo nonché il miglioramento della qualità è determinante per sostenere la competitività del nostro Paese. Favorire lo sviluppo dell’occupazione per i numerosi giovani formati nelle università italiane e dotati di competenze specialistiche è uno dei principali obiettivi da seguire. Sarebbe certamente un passo importante la creazione di un processo formativo in maggiore sinergia con il mondo delle imprese di settore con una logica di internship”.
    “Il turismo è un asset strategico su cui investire accompagnando lo sviluppo del settore con investimenti pubblici e privati adeguati. Per uscire dalla crisi occorre intervenire con misure che agiscano sui problemi strutturali del nostro settore. Lo ha capito il Governo che, con l’approvazione del decreto cultura turismo, ha introdotto misure concrete per il rilancio del turismo a cominciare dai crediti d’imposta: del 30% per la riqualificazione delle strutture alberghiere e per la digitalizzazione delle imprese così come un “art bonus” del 65%” per i privati che fanno donazioni in favore del patrimonio pubblico artistico e culturale. Ora anche in Italia ci sono strumenti fiscali adeguati per sostenere la cultura e rilanciare il turismo. La responsabilità è anche in capo alle aziende che devono imparare ad affrontare i cambiamenti e le sfide del mercato con l’innovazione e l'aggregazione, superando i limiti della parcellizzazione dimensionale.
    Non basta più agire sulla leva del prezzo e garantire servizi di qualità, ma occorre considerare le esigenze dei nuovi turisti ed adeguarsi ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie”

    Turismo e sostenibilità: come si legano tra loro questi aspetti?
    “La competitività dell'industria turistica è strettamente legata alla sua sostenibilità, all’impatto sui territori e alla loro visibilità e fruizione. Negli ultimi anni la crescente sensibilità nei confronti della difesa dell’ambiente e i mutamenti nelle richieste dei turisti hanno influenzato nuove forme di offerta sempre più diversificate e qualificate da parte degli operatori turistici nel rispetto dei canoni della sostenibilità ambientale. Sono ormai molte le strutture ricettive italiane che hanno introdotto “criteri green”, che garantiscono minori emissioni e una gestione corretta dei rifiuti, consentendo alle strutture alberghiere un minor consumo di energia elettrica, gas, acqua e un’ottimizzazione dei costi di gestione. Tuttavia, nonostante l’impegno e il lavoro intrapreso, non è stato ancora fatto abbastanza: dobbiamo avere la consapevolezza che il modello di sviluppo economico sostenibile è la strategia vincente per il futuro del nostro Paese”.

    Quanto contano la comunicazione e la rete nel processo di potenziamento del nostro patrimonio storico, culturale, geografico e gastronomico?
    “Perché l’Italia rafforzi la sua capacità di attrazione turistica è necessario che ci sia una più forte integrazione tra i territori e una promozione unitaria del Paese attraverso la messa in comune delle esperienze. Le imprese devono collegarsi e fare rete per far crescere le loro dimensioni e la loro capacità d’incidere, con una migliore collaborazione pubblico-privato. Per raggiungere il vantaggio competitivo sui nostri concorrenti occorre prestare maggiore attenzione al social media marketing, un nuovo modello di promozione turistica, diversificare i mercati, innovando il linguaggio online e rafforzando l'immagine del brand e della destinazione. In Italia, dove la quasi totalità delle imprese turistiche è di piccole dimensioni, il problema della dotazione di strumenti altamente tecnologici rappresenta un nodo critico da affrontare a livello di sistema e di reti di soggetti, per pervenire ad economie di scala, partnership fruttuose, scambi informativi. Ci si deve inoltre avvalere di piattaforme tecnologiche informative per creare un sistema turismo focalizzato sulla valorizzazione del territorio e della cultura, grazie alla predisposizione di servizi integrati diretti ai cittadini e ai turisti, che consentano di conoscere l’offerta e di accedere più facilmente al nostro patrimonio. Le ricadute positive derivanti dall’utilizzo di questi nuovi strumenti che riguardano l’accessibilità alle informazioni, il coinvolgimento attivo del visitatore, la condivisione di idee e contenuti sono molteplici, ma bisogna anche essere consapevoli che le accresciute potenzialità di questi strumenti d’informazione richiedono competenze nuove e un continuo aggiornamento”

    Federturismo ha sottoscritto con AlmaLaurea un accordo per favorire l’incontro tra aziende, associazioni e laureati attraverso un sistema integrato di servizi e partnership innovative con agevolazioni per i soci della filiera di rappresentanza della Federazione. Che ruolo riveste la formazione delle nuove generazioni e cosa chiedono le imprese del settore?
    “La formazione e la preparazione dei professionisti del turismo nonché il miglioramento della qualità è determinante per sostenere la competitività del nostro Paese. Favorire lo sviluppo dell’occupazione per i numerosi giovani formati nelle università italiane e dotati di competenze specialistiche è uno dei principali obiettivi da seguire. Sarebbe certamente un passo importante la creazione di un processo formativo in maggiore sinergia con il mondo delle imprese di settore con una logica di internship”.

    Roma, 2 dicembre 2014

    Link: https://www.almalaurea.it/informa/news/2014/12/02/turismo-e-giovani-una-risorsa-il-paese

    Dopo la tappa di Roma del 7 ottobre e quella di Napoli del 21 novembre, il 12 dicembre alle 10.00 RetImpresa - Confindustria porta a Torino la terza tappa del ciclo di incontri tra Regioni, Associazioni di territorio ed esponenti del mondo imprenditoriale "Le Regioni a favore delle Reti", dedicato alla promozione delle aggregazioni e delle reti di impresa, con un  focus specifico alla programmazione dei bandi regionali per l’area del Nord-Ovest (Piemonte, Liguria, Lombardia, Valle D'Aosta).

    26 novembre, Napoli, presso il Teatrino di Corte del Palazzo Reale di Napoli, “I giacimenti culturali: il nostro passato è il nostro futuro”. (Per maggiori informazioni: http://www.federturismo.it/area-stampa/notizie-dai-soci-territoriali/264-napoli/9798-i-giacimenti-culturali-il-nostro-passato-e-il-nostro-futuro)

    27> 28 novembre, a Bari  BITAC, la Borsa Italiana del Turismo Associativo e Cooperativo. (Per maggiori informazioni: www.bitac.org)

    28>30 novembre, a  Bologna, Borsa del Turismo della Terza Età (con il patrocinio di Federturismo Confindustria). Il 28 novembre alle ore 17.30 il Presidente Iorio partecipa alla tavola rotonda “Come cambia il futuro del turismo. La Terza Età protagonista”. Il 29 novembre dalle 9.30 alle 17.30 Workshop sul "Turismo della Terza Età". (Per maggiori informazioni:P.Guidi@unindustria.bo.it)

    29 novembre, Abano Terme, presso il Centro Congressi Pietro D'Abano, "Cultura e turismo per la crescita e il lavoro". Interviene il Past President Costanzo Jannotti Pecci. (Per maggiori informazioni: http://www.deputatipd.it/sul-territorio/cultura-e-turismo-la-crescita-e-il-lavoro-0)

    30 novembre, a Ravenna al Teatro Alighieri, Cerimonia conclusiva "Premio Guidarello 2014". (Per maggiori informazioni: mrocchi@confindustriaravenna.it)

    2>3 dicembre, Firenze, presso la Fortezza da Basso, BTO - Buy Tourism Online. (Per maggiori informazioni: www.buytourismonline.com)

     

    Il 19 novembre, l'Ufficio comunicazione della Camera in collaborazione con l'Intergruppo parlamentare per l'Innovazione ha organizzato, presso la Camera dei Deputati, un Barcamp per discutere del futuro del turismo (#CameraConVision).

    Dopo una prima fase introduttiva, i partecipanti si sono confrontati in cinque gruppi di lavoro su tematiche specifiche: la guida turistica del terzo millennio, un nuovo marketing del territorio, strategie e strumenti per gestori 2.0, ruolo delle Comunità e interventi legislativi.

    Il 21 novembre,  presso l'Unione degli Industriali di Napoli, si è tenuto il seminario "Le Regioni a favore delle Reti d'impresa"– Azioni per promuovere l’aggregazione delle imprese e lo sviluppo del territorio”.

    L’evento promosso da Confindustria Campania, in collaborazione con RetImpresa e Conferenza delle Regioni, ha l’obiettivo di incoraggiare l’attività degli attori istituzionali ed economici in merito alla creazione delle Reti d’impresa.

    Fino al 23 novembre, XIII Settimana della Cultura d'Impresa "Verso EXPO 2015". (Per maggiori informazioni sul programma: http://www.museimpresa.com/wp-content/uploads/2014/11/Settimana-della-Cultura-dImpresa-2014.pdf)

    18>20 novembre, il Mets di Amsterdam. Sarà presente Ucina con un suo stand. (Per maggiori informazioni: www.metstrade.com)

    L’11 novembre la Presidente del Convention Bureau Italia e Vicepresidente di Federcongressi&eventi, Carlotta Ferrari, ha presentato nell’ambito della BTC il nuovo organismo costituito a giugno. Ha informato i presenti che il portale è online e il debutto sul marketplace internazionale è avvenuto a metà ottobre in occasione dell’Imex di Las Vegas. Da un mese, il Convention bureau è socio di Icca, l’International Congress & Convention Association e si prevede che da gennaio scatterà anche l’affiliazione a Uia, l’Union of international Associations. Sono inoltre in programma, a partire dall’anno prossimo, la scoperta o il consolidamento di mercati importanti come India e Germania.