La Camera ha approvato mercoledì 10 luglio, senza alcun voto contrario, il ddl turismo che conferisce al governo il potere – la delega, dunque – “per l’adozione di uno o più decreti legislativi in materia di turismo, che saranno adottati su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, del ministro per la Pubblica amministrazione e del Mipaaft, di concerto con il Mef e con gli altri ministri competenti”, previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni. Il provvedimento, che ora passa all’esame del Senato, contiene una serie di indirizzi: oltre al tema delle professioni, sono previsti interventi e disposizioni che regolino settori come il turismo sostenibile, quello sanitario e termale, rurale, esperenziale, l’ittiturismo e il turismo delle radici.