Si è svolta la seconda riunione tra Parlamento, Consiglio e Commissione per tentare di sbloccare il negoziato sul Digital Green Certificate. Il Consiglio sembra abbia dato disponibilità a cambiare il nome in "Certificato UE Covid-19", come proposto dal Parlamento, mentre restano nodi sui due punti principali: il grado di libera circolazione per il quale il Parlamento si oppone alla possibilità degli Stati membri di imporre quarantene e test a chi possiede il certificato e la gratuità dei test.