Il 24 marzo, con 312 voti a favore, 33 contrari e 3 astenuti, è arrivato il via libero definitivo della Camera al Decreto Sostegni ter. Il provvedimento, già passato al Senato, è ora legge e interviene in materia di rincari energetici, nonché in tema di sostegno alle imprese del turismo messe in difficoltà dall’emergenza Covid, stanziando nuove risorse. Tra gli interventi principali viene incrementato di 105 milioni di euro per il 2022 il Fondo unico nazionale per il turismo, previsto inizialmente nella legge di Bilancio 2022, con un finanziamento di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e di 40 milioni per il 2024. I fondi saranno così ripartiti: 60,7 milioni di euro destinati all’esonero dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 nei settori del turismo e degli stabilimenti termali; 5 milioni di euro destinati alle imprese, non soggette a obblighi di servizio pubblico, autorizzate all’esercizio di trasporto turistico di persone mediante autobus coperti; 39,3 milioni di euro destinati a misure di sostegno per la continuità aziendale e la tutela dei lavoratori delle agenzie di viaggi e dei tour operator che abbiano subìto una diminuzione media del fatturato nell’anno 2021 di almeno il 30 per cento rispetto alla media del fatturato dell’anno 2019.