Tra il 2019 e il 2023, le aree interne hanno visto una crescita degli arrivi turistici del 6,9% contro l’1,3% del resto del Paese, con una permanenza media di 4 notti anziché 3 secondo Unioncamere e Isnart che, in collaborazione con l’Associazione Mirabilia Network e assieme alle Camere di commercio di Campania, Basilicata e Puglia, ha dichiarato come una sorta di “effetto Covid” in positivo ha portato maggior visibilità a territori considerati prima meno attrattivi, che ha visto anche il lancio di un progetto di valorizzazione turistica della Via Appia, entrata a far parte della prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale Unesco (60/o riconoscimento per l’Italia).