A partire dalla fine del 2022 il tasso di default del turismo si è mantenuto stabile intorno al 4%, evidenziando una rischiosità del comparto superiore rispetto alla media delle società di capitali italiane, secondo un’analisi condotta da Crif, che grazie al proprio ecosistema di dati aggregati fotografa le caratteristiche del settore, analizzando in particolare l’andamento del credito in termini di erogazioni e rischiosità e le performance delle imprese dal punto di vista dei pagamenti commerciali.