Con circa 1.300 espositori in rappresentanza di più di 100 destinazioni in Italia e nel mondo, Bit 2019 punta a consolidare i risultati della ‘Revolution’ avviata con successo nella scorsa edizione, si arricchisce di contenuti e di nuove proposte di viaggio con le new entry Armenia, Costa Rica, Monaco, Oman, Namibia e Tanzania. Ma la Borsa Internazionale del Turismo si conferma anche vetrina importante per promuovere l’unicità della Destinazione Italia, grazie alla presenza istituzionale delle Regioni, dei più qualificati consorzi ed enti locali, delle località turistiche più note e delle grandi città del Belpaese. Molta attenzione anche nei confronti del turismo europeo: oltre ai ritorni di Germania, Svizzera, Francia e Portogallo, i visitatori (il pubblico nella prima giornata di domenica, e gli operatori professionali per tutti e tre i giorni della rassegna) potranno trovare, insieme alle destinazioni turistiche diventate tradizionali come Croazia e Slovenia, mete emergenti come Polonia, Slovacchia, Albania, Romania o Moldavia.

Nuove opportunità sono poi rappresentate da destinazioni più lontane come Etiopia, Guatemala e Tanzania. Quatto le aree predisposte per l’edizione 2019: Betech, dedicata alla trasformazione digitale, A Bit of Taste, che illustra il turismo enogastronomico, I Love Wedding, specializzata nei viaggi di nozze, e Bit4Job che presenta le opportunità professionali nel turismo. In particolare, Betech ospiterà Bringing Innovation into Travel sul futuro del settore a cura di Fiera Milano Media che offrirà incontri ai massimi livelli affiancando una parte espositiva che vede protagoniste 41 startup.  Inoltre, gran parte del palinsesto convegnistico, che conta ben 141 incontri, sarà dedicato all’innovazione e alla sostenibilità. Tra i temi più tecnologici, si parlerà dell’automazione dei processi operativi nella gestione alberghiera, e della prossima frontiera, Hospitality 4.0. In tema di turismo sostenibile, da segnalare l’incontro sui Modelli di turismo culturale dedicato alla riqualificazione dei centri storici, e quello sul turismo religioso nei borghi, esempio di sviluppo di specifiche nicchie. Verrà anche affrontato in dettaglio il tema delle conseguenze sociali e ambientali dell’overtourism e di come rispondere alle sfide del turismo globale di massa.

( Per maggiori informazioni: https://bit.fieramilano.it)